martedì 9 dicembre 2008

Gulliver e gli Happy XMasTree Friends

Mettiamo il caso che Gulliver, nel suo girovagare, fosse capitato a Lilliput per Natale. Come sarebbe andata?

Be' come tutti sappiamo, in quel borgo spensierato in miniatura, ogni anno si organizzano grandi festeggiamenti e un'immenso albero viene eretto nell'unica, ma incantevole, piazza per onorare l'evento. I nostri piccoli amici dai denti aguzzi, non si sarebbero fatti certo sfuggire l'occasione di un 'sì tanto stravagante ospite. Avrebbero preso il nostro eroe, l'avrebbero sezionato con cura, non per crudeltà, per carità, ma per questioni logistiche e l'avrebbero addobbato a lustro. Incredibile? Non tanto, un abete alto ed elegante, nato e vissuto indisturbato, ha fatto la stessa fine. La sua vita è stata spezzata, anzi sezionata, per la nostra vanagloria; è stato scelto in elicottero, tagliuzzato per il trasporto ed esposto nel suo infausto splendore cadaverico alla mercè delle risa dei festeggiamenti. Mica poi tanto gioioso il quadretto, direi io. Sono rimasto inorridito vedendo i suoi lembi trasportati in processione verso la sua tomba luccicante. Sono più umani gli squali che scambiano i surf per foche.

In realtà non è neanche lui il problema, ne è solo l'emblema, l'eccezzionalità della crudeltà. Il corpo immerso dell'iceberg è costituito dagli innumerevoli arbusti mutilati e torturati ogni anno, con totale noncuranza, per qualche palla colorata. Loro respirano e filtrano la nostra flautolenza industriale, rendendola fresca brezza ed ecco la ricompensa.

Siamo proprio obbligati ad essere così crudeli, ora che abbiamo raggiunto la consapevolezza delle conseguenze delle nostre azioni? Non c'è proprio altra soluzione?

Qui l'articolo in Inglese che decanta la gloria del nostro defunto eroe vegetale.

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