Stavo ripensando alla polemica sulle impronte digitali. Un gruppo di parlamentari sembrerebbe volersi rifiutare di farle leggere. Nell'ambito del nuovo progetto di verifica delle votazioni parlamentari, sarebbero da usare contro i famigerati pianisti. Dna, impronte e tutti i parametri di riconoscimento disponibili, tipo spettro vocale, dovrebbero essere memorizzati e catalogati per tutti, indifferentemente, alla prima occasione, tipo il rinnovo della carta d'identità, quindi muti e fatevi catalogare.
Certo che 500.000€ buttati per la disonestà dei nostri parlamentari è ridicolo e dovrebbero essere proprio loro a finanziare il progetto e manutenzione. Mi sarebbe piaciuta la proposta di pubblicare le foto dei pianisti, io ci aggiungerei anche multa e sanzioni disciplinari. In ogni caso, mi sarebbe piaciuta molto di più una soluzione più semplice, meno tecnologica e immagino meno costosa, tipo poltrone che sentono la tua presenza per il peso, come nelle auto per la cintura di sicurezza. Non dubito però che ci abbiano pensato e scartato l'idea per un qualche recondito motivo, tipo la votazione da parte di un estraneo.
Già che parliamo di soldi, un amico ristoratore ha ricevuto da parte del comune un avviso di finanziamenti pubblici a fondo perduto per promuovere le aziende, tot milioni di euro. La fine della presentazione dei progetti è fissata per l'inizio di dicembre(tipo il 5), peccato però che debba prima essere presentata alla sanità e al catasto che richiedono un mesetto a testa di verifiche, non c'è qualcosa di strano? A chi andranno quei soldi?
venerdì 28 novembre 2008
Sederi illustri
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento