giovedì 31 luglio 2008

I tassi d'interesse e la BCE

E' arrivato Luglio, anche questo mese ci sarà un nuovo balzo dei tassi d'interesse, probabilmente di 0.25 punti. Qualcosa però mi sfugge in questo galoppare inarrestabile del costo del denaro. Una delle argomentazioni più forti della BCE, afferma che così si combatte l'inflazione. Ecco appunto, l'inflazione: un altro indice che impoverisce le nostre tasche. Bene, alziamo i tassi d'interesse, così avremo meno soldi a disposizione per comprare la merce che costa sempre di più, ma allora compreremo di meno e cosa faranno i commercianti abbasseranno i prezzi per venirci incontro? Un attimo, non i commercianti, perché loro subiscono la speculazione che agisce sulle materie prime, cioè se la BCE alza i tassi d'interesse allora il petrolio si abbasserà? Non credo, invece mi suona strano per esempio quando i tassi si abbassano i "tassi interbancari" restano invariati, qualcosa tipo se il petrolio si abbassa, il prezzo alla pompa di benzina per inerzia resta lì appiccicato e non credo proprio che il mondo arabo e gli speculatori finanziari ci vengano incontro per contenere l'inflazione. I primi se la rideranno e i secondi cercheranno ogni mezzo per arricchirsi ulteriormente.
Supponiamo però che, per un qualche scherzo delle reazioni delle masse, l'equazione meno soldi a disposizione, giù i prezzi e su i consumi sia vera, questo comportamento mi ricorda quando fumavo e stavo per finire le sigarette, be' effettivamente le facevo fuori più velocemente, come quando sta per finire la barra di cioccolato e la si uccide con frenesia, ma allora è vero spendere crea dipendenza!! ... e per fortuna se questo serve a combattere l'inflazione!

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