giovedì 31 luglio 2008

Eutanasia

Parla Salvatore Crisafulli, sopravvissuto al coma e risvegliato. Non entro neanche nel merito se sia giusta o sbagliata l'eutanasia, è questione di coscienza e credo sia una di quelle situazioni da vivere per comprendere e poter decidere.

La legge però non si dovrebbe basare sulle emozioni e dovrebbe essere fredda e imparziale. Mi sembra di aver capito che la sentenza con cui si autorizza l'eutanasia, si basi su affermazioni che fece lei stessa in vita, be' credo che sia una cavolata, perché una cosa è parlare, chissà in quale stato d'animo e in quale momento e un'altra è metterlo nero su bianco. Mi sono pensato nella stessa situazione di dover lasciare il mio testamento biologico, sicuramente affronterei la questione con un'ottica e un peso diverso da una chiacchierata. Resto però convinto che in mancanza di un'esplicita scelta da parte del paziente dovrebbero essere le persone che gli vogliono bene a decidere; ma qui sta il punto critico, quale corte potrebbe autorizzare una famiglia ad uccidere un parente dimostrando o comprendendo i loro veri sentimenti? E non nascondiamoci dietro al lasciar morire che equivale a uccidere se non più crudele.

Ultima considerazione: se proprio decidiamo per la strada dell'eutanasia, facciamoci tutti un bel favore, ma sopratutto a lei e non lasciamola morire di fame o di sete, che pure le piante ne soffrono, ma un'iniezione o qualunque altro metodo indolore per porre fine alle sue sofferenze, voi come preferireste morire nella stessa situazione?

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